Trilogia Pagana

Studio sullo sguardo femminile nella narrazione mitica, Trilogia pagana è momento in cui il mito si fa rito, cessando di essere pura favola per divenire realtà danzate dinanzi al popolo che la guarda. Mito è allora possesso della comunità che lo accoglie, storia attraverso la quale si definisce l’identità di chi partecipa del suo accadere. Cassandra, Troiane e Baccanti sono allora tre prospettive da cui guardare il mondo e la Storia mentre viene tracciata una traiettoria che nasce dallo sguardo della veggente non creduta, passa per gli occhi sconfitti delle prigioniere per giungere ai volti delle donne in rivolta. I ruoli della figlia, della sposa e della madre trovano nella Trilogia pagana un loro spazio di accadimento al di fuori delle mura del teatro: Cassandra domanda un luogo periferico o industriale, Troiane pretende uno spazio cittadino mentre Baccanti accade fuori dai confini della città, in una radura o in un bosco.

Ora fuoco, poi acqua e infine terra: questa l’unica scenografia di ogni messa in scena, elemento simbolo della storia narrata.

Cassandra
 
Troiane
 
Baccanti